I Turtanelle, il dolce della vendemmia

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Dei cari amici di Ponza mi hanno fatto dono di un vassoio i Turtanelle. Mi son arrivate in un contenitore ermetico fresche, fresche da Ponza. Non potete immaginare la gioia che ho provato quando le ho viste:quei bei tarallucci biondi immersi immersi nel mosto denso e profumato.

Non vi dico la goduria di quando le ho assaggiate. Il gusto pieno dei sapori antichi della nostra isola, sapido del ricordo di altri tempi, purtroppo ormai  passati.

Il gusto antico del dolce povero della vendemmia. Il ricordo di quelle festose faticate tra i filari di biancolella, quando dopo aver tagliato e trasportato a spalla l’uva nella cantina, col primo mosto le donne prima impastavano i turtanelle e poi le cuocevano sempre nel mosto. Calde, calde che bontà.

 

Turtanielli in corso

 

 

TURTANIELLI FINITI

 

 

 

 

 

RICETTA:

Si fa bollire del mosto per 30/45 minuti poi se ne prende circa una tazza e si impasta con mezzo chilo di farina, fino ad ottenere una pasta tipo pizza. Con la pasta si formano dei tarallucci che poi verranno cotti per alcuni minuti nel mosto bollente. Si mangiano preferibilmente caldi, ma nel mosto di cottura si conservano a lungo e sono buonissimi anche freddi.

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