Lo Stracquo® a Ventotene, il depliant

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In occasione della mostra de Lo Stracquo a Ventotene l’associazione ha deciso di supportare l’iniziativa facendo stampare in seimila copie in seguente depliant pieghevole distribuito a Ventotene, Ponza, Formia e Terracina.

Eccolo:

depliant 1

 

 

depliantIl testo:

Nella primavera dell’anno scorso l’associazione Calafelci decise di proporre in chiave artistica Lo Stracquo, antica pratica ponzese, consistente nella raccolta degli oggetti che il mare aveva portato a riva.
Per secoli, il recupero del materiale di fluitazione ha permesso la sopravvivenza su un’isola povera di materie prime, in un’economia di mera sussistenza.
La parola stracquo ha a Ponza etimologia e significato peculiari; nulla da spartire con marzo, n’u poco chiove e n’atu poco stracqua di Di Giacomo. Da noi, stracquo sta per extra aquam.
Oggi la pratica dello stracquo, non più legata alle motivazioni originarie, può indurre a riflettere sugli stili di vita contemporanei, a chiedersi dove approderanno le plastiche, i mozziconi, i cotton fioc che con tanta disinvoltura abbandoniamo in giro.
Di fronte all’oggetto stracquato a riva, non ci si interroga sull’esistenza pregressa, sul luogo di provenienza, sulla funzione originaria: non ve n’è traccia, dopo la permanenza in mare. Le onde hanno lavorato, con furia o con delicatezza; hanno consumato, cancellato, intagliato, cesellato. Il mare stabilisce se amputare o lasciar sedimentare; impone di aggregare o di frantumare; ordina divisioni oppure sottrazioni.
Il mare decide luogo, tempi e modi della restituzione.
Ora, appena spiaggiato, l’oggetto chiede di essere osservato; si dovranno leggere le simmetrie e le linee energetiche che lo percorrono, prima di decidere le funzioni, gli equilibri, gli eventuali interventi. Per questo motivo agli artisti partecipanti a Lo STRACQUO – L’arte che viene dal mare è stato chiesto di raggiungere Ponza, di salire in barca e di andare a fare lo stracquo.
Gli artisti hanno affrontato il viaggio senza sapere cosa avrebbero realizzato; sono stati gli oggetti rinvenuti sulle spiagge a dettar legge; dal contatto con l’oggetto è nata la forma, si è dilatata, si è imposta, si è situata nello spazio.
Ora è qui, e vuole dire qualcosa
Rita Bossodepliant 1

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