Ponza in Tavola, varca i confini dell’isola

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L’edizione di quest’anno – che si terrà a Giancos il 18 Agosto – registrerà diverse novità.Tra l’altro, la rassegna si apre anche a prodotti di altre isole e località del sud come l’ “Imperatore”, l’Amaro tipico della Daunia, in Puglia.

Un liquore particolare in cui le note amare della rucola e lampascione ne rendono il gusto deciso, gradevole ed equilibrato.

Salvatore Marchetti, come mai ha chiesto di partecipare a PONZA IN TAVOLA?

“Mi sono trovato in vacanza a Ponza, l’anno scorso e ho molto apprezzato questa bella manifestazione. Ritengo che l’amaro Imperatore, un prodotto del Sud, che affonda nel sue origini lontane nel tempo, stia bene in questo contesto”

Com’è nata questa passione?

“La mia è una passione che viene da lontano. Da una tradizione di famiglia. L’ispiratore de l’ “Imperatore” è stato mio nonno Giuseppe La Cava, un piccolo grande uomo che amava la natura e coltivare la terra. La sua passione era quella di provare sempre nuovi sapori miscelando diverse tipologie di vini ed insaporendoli con aromi e spezie. Collaborò alla nascita della Cantina Sociale e nel 1979 fu vincitore del concorso “U vucallucerin” che si teneva a Lucera ed al quale partecipavano i migliori produttori di vini locali. Un importante riconoscimento che ancora oggi conservo gelosamente. La ricetta dell’Imperatore con i suoi due componenti principali che sono rucola e lampascione, nacque proprio dal nonno. Quindi la mia è una passione che ho nelle vene, che mi hanno trasmesso i nonni con i quali sono cresciuto fino all’età di 10 anni “.

Quando hai deciso di creare una vera e propria Azienda legata al tuo Imperatore?

“La scelta l’ho presa quando mi sono reso conto che il prodotto creato è davvero buono e che sarebbe stato apprezzato. Si è creata un’alleanza di idee, di intuizioni, di cervelli. Ho capito che era il momento giusto per aprire l’Azienda e far conoscere a tutti la bontà del nostro prodotto”.

Quali sono i punti di forza del tuo Imperatore?

“Lo ritengo un prodotto unico come qualità con ingredienti tipici del territorio (rucola e lampascione) che lo rendono esclusivo. La sua gradazione alcolica è 25° appositamente voluta per farlo apprezzare anche dalle donne e dai palati più fini”.

 

 

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