L’Approdo degli Auletta

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un giovane Enzo Auletta sulla porta de l’Approdo

L’APPRODO – Ristorante

Nasce sulla banchina come ristorante nei primi anni 70 su iniziativa di un signore torinese (di cui non ricordo il nome) che durante l’inverno, mi pare del 70/71, si mise ad arredarlo come un antico galeone.  Il singolare arredamento – che in parte è ancora visibile all’interno del noleggio barche di “Cocò” – se lo costruì praticamente da solo, utilizzando anche pezzi di vecchi bastimenti in disarmo, che allora erano ancora numerosi sulla spiaggia di S. Maria.

Lo aprì nell’estate successiva, alla fine della quale lo cedette alla sua vicina e conterranea Nini Questa.

La Nini, altro grande imprenditrice turistica di quegli anni, che gestiva anche il Night La Bussola  e una Boutique nei due locali adiacenti, condusse il ristorante l’Approdo fino all’estate del ‘76.

Nel ’77 Angela Maria Questa detta Nini,  lo cede ai fratelli Mario e Ciro Auletta, due giovani napoletani sbarcati a Ponza, qualche anno prima come collaboratori nel bar Welcom’s dei fratelli Morra.

Glii Auletta,  anche se conservarono l’arredamento da galeone spagnolo con un albero maestro al centro della sala tra i tavoli in legno e  con il soppalco che fungeva da ponte di comando completo di un vecchio timone, lo trasformarono in un Ristorante-Pub con piano Bar                          Mario Auletta (a sinistra) a destra la moglie Lia, al centro Ciro

Era l’unico locale a Ponza ad avere un pianoforte e nel dopo cena si cambiava scena. Tutti intorno al piano a cantare canzoni famose. Al piano si alternavano grandi artisti come Gigi Proietti, Lucio Dalla, il maestro Mazza.  Tra quei tavoli  si ricordano anche personaggi come, una giovane Loredana Bertè, Eleonora Giorgi e tanti altri.

Si serviva un  fantastico filetto al pepe rosa  flambè, accompagnato da un Rob Roy o un  Tom Collins. Una pietanza che divenne famosa nella Ponza di allora e contribuì al successo nel locale.

“In quegli anni  – ricorda Marco Auletta – il famosissimo Edoardo Vianello inviò una lettera ai fratelli Auletta, chiedendo di voler presentare un suo nuovo lavoro discografico preso il loro locale, e cosi fu. Con giornalisti e fotografi una sera di giugno avvenne la presentazione. In un tardo pomeriggio di quello stesso giugno, una barca a vela  ormeggiò di fronte al locale sulla banchina. Da quella barca scesero tre nomi illustri: Lucio Dalla, Fabrizio De André e Peppe Grillo. In quei giorni l’Approdo dei fratelli Auletta fu la loro casa .  Ho ancora impressa l’ immagine silenziosa di Fabrizio De André che con molta solitudine, rimaneva chiuso nel locale nei pomeriggi di sole, a lavorare i suoi pezzi. Non credo di essere solo di parte, perché figlio del titolare di quel locale, ma ancora oggi incontro gente che mi racconta del fascino di quel posto e soprattutto di quella Ponza leggera, selvaggia, informale, che si viveva quegli anni. Penso che quel locale, con a fianco la Nini e la sua boutique davano all’isola un immagine di grande successo e professionalità.”

La storia de l’Approdo  finisce nel 90 quando Ciro e Mario Auletta, lasciarono il locale che tornò ai proprietari delle mura che furono destinate ad altra attività.

 

il racconto della storia di quegli anni invece continua…

Franco Schiano

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